Roma, 7 marzo 2026 – Le principali associazioni rappresentative degli amministratori di condominio italiane esprimono la propria condivisione e il proprio sostegno al disegno di legge che propone l’istituzione del Registro Unico Nazionale degli Amministratori di Condominio (RUNAC), uno strumento pensato per rafforzare la trasparenza, la qualificazione professionale e la tutela dei cittadini negli edifici condominiali.
La proposta nasce dall’esigenza di colmare un vuoto normativo che oggi interessa un settore strategico per l’economia del Paese. In Italia si contano oltre 1,2 milioni di condomìni e circa 34 milioni di abitazioni, con un patrimonio immobiliare che rappresenta il principale bene economico per la maggioranza delle famiglie italiane.
Il disegno di legge prevede l’istituzione di un registro pubblico nazionale consultabile online, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel quale saranno registrati tutti gli amministratori in possesso dei requisiti previsti dalla normativa (art. 71 bis cpc). L’iscrizione avverrà tramite le associazioni professionali inserite nell’elenco ministeriale previsto dalla legge n. 4 del 2013, che avranno il compito di verificare i requisiti, certificare la formazione e garantire il rispetto delle regole deontologiche.
Tra gli obiettivi principali della proposta vi sono:
- garantire maggiore trasparenza e tutela per i condomini;
- valorizzare la professionalità degli amministratori di condominio qualificati;
- ridurre il contenzioso in materia condominiale;
- allineare l’Italia ai modelli già adottati in diversi Paesi
«L’istituzione del Registro Unico Nazionale rappresenta un passaggio fondamentale per garantire trasparenza e qualificazione professionale in un settore che incide direttamente sulla sicurezza degli edifici e sulla gestione del patrimonio immobiliare degli italiani», dichiara Isidoro Tricarico, portavoce delle associazioni promotrici.
Il testo integrale del disegno di legge sarà presentato pubblicamente il prossimo 11 aprile alle ore 9,30 presso l’hotel St. Martin in Roma.
Le associazioni promotrici auspicano ora che il Parlamento possa avviare un confronto costruttivo su una riforma attesa da anni dalla categoria e da milioni di cittadini proprietari di immobili in condominio.
Le associazioni promotrici: AIC, APICE, AP, ARAI, RE-COND, OGGICONDOMINIO, AMI, Confamministrare, Camera condominiale, Osservatorio condomini, ANAPIM, Federcondominio, BM School, ANAPI, FIARCC, Confamministratori.
